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1943: nasce a Lodi un nuovo liceo

Un uomo nato nel 1943 comincia ad avere un’età cui guardare con un certo rispetto: ad oggi, 72 anni. Per un’istituzione come una scuola superiore, poco più dell’infanzia. Se poi si tratta di una scuola seria, che funziona e che non è stata neppure lambita dagli eventi della grande Storia, di quei 72 anni c’è in fondo poco da raccontare: qualche nome, qualche sussulto amministrativo, qualche soluzione logistica, qualche incursione delle riforme più recenti. I genitori del Liceo “Gandini” furono l’Amministrazione Comunale e il Preside dell’Istituto Magistrale “M. Vegio”, prof. Costa, i quali vollero che a Lodi venisse avviato un corso come sezione staccata del Liceo scientifico “Vittorio Veneto” di Milano. Era appunto l’anno scolastico 1943/44. Tre anni dopo, la sede passò nei locali del Liceo “Verri”. L’autonomia e l’attuale nome giunsero invece nel maggio del 1954; la sede in zona Robadello venne edificata nel 1967, in quella Via Papa Giovanni che la vulgata cittadina designa appunto come la “via delle scuole”, ospitando anche l’IIS Volta e la primaria Don Gnocchi. Tra il 1974 e il 1976 il Consiglio d’Istituto promosse la creazione di una sede staccata del “Gandini” in Codogno, attiva fino al 1982/83 e divenuta poi istituto autonomo (il “Novello”). A partire dal 1995/96 al “Gandini” è stata annessa la Sezione Classica “P.Verri”. Le varie riforme hanno provocato aggiustamenti nella distribuzione delle ore e l’introduzione di diverse sperimentazioni (come il Brocca e il PNI), ma sostanzialmente inalterata è rimasta fin qui la vera ricchezza dell’ordine di scuola cui il “Gandini” appartiene: quella di coniugare una evidente vocazione scientifica con una solida preparazione umanistica, ancora nutrita dallo studio del Latino, dalla lettura dei testi della letteratura italiana e dalla conoscenza approfondita della Storia e della Filosofia.