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Storia della scuola

Liceo Scientifico

Disegno di Giovanni Gandini

Fotografia del quadro originale presente nella nostra presidenza

L’istituzione di un Liceo Scientifico statale a Lodi risale all’a.s. 1943/44, quando per interessamento dell’Amministrazione Comunale e del Preside dell’Istituto Magistrale “M. Vegio”, prof. Costa, venne avviato un corso come sezione staccata del Liceo “Vittorio Veneto” di Milano. Nell’a.s. 1946/47 passò sotto la Presidenza del Liceo milanese “Leonardo da Vinci” e venne trasferito nei locali del Liceo “Verri”. Con D.M. 15/5/54 acquisì autonomia e fu intitolato a Giovanni Gandini (1843-1907), scienziato lodigiano, studioso e insegnante di fisica e successivamente Preside del Liceo Ginnasio “P.Verri”. A partire dal 1967, per effetto della crescente domanda di scolarizzazione superiore a Lodi, l’Amministrazione Provinciale costruì, in zona Robadello, la nuova sede per il Liceo Gandini, sede concepita con strutture nuove e che ancora oggi costituisce in città un punto di riferimento per l’istruzione superiore. Tra il 1974 e il 1976 il Consiglio d’Istituto promosse la creazione di una sede staccata del Gandini in Codogno, attiva fino all’a.s. 1982/83, dopodiché divenne istituto autonomo. A partire dall’a.s. 1995/96 al Liceo Gandini è stata annessa la Sezione Classica “P.Verri”.

Accanto alla vicenda istituzionale è opportuno ricordare le graduali riforme dell’insegnamento a partire dagli anni ’60. In particolare, si lamentava allora l’insufficiente numero di ore dedicato alle materie scientifiche, subordinate rispetto alle discipline umanistiche nella tradizionale impostazione della scuola Gentile. Varie sperimentazioni tentarono quindi di rovesciare l’ispirazione della scuola. Il nuovo metodo d’insegnamento del PSSC (Physical Science Study Committee) aumentava per esempio il numero delle ore settimanali dedicate alla fisica, scegliendo un approccio sperimentale in laboratorio. A partire dall’a.s. 1982/83 si aggiunse nel biennio il corso di scienze integrate I.P.S. per l’utilizzo del laboratorio di chimica con l’aiuto di un assistente tecnico, l’acquisizione del metodo sperimentale e il coordinamento tra le discipline scientifiche. Sulla base dei soddisfacenti risultati delle suddette sperimentazioni, in tempi più recenti l’Istituto ha attivato l’indirizzo P.N.I. (Piano Nazionale d’Informatica) e dall’a.s. 1994/95 anche il Progetto Brocca; tali indirizzi sono stati annullati dall’attuale Riforma dei Licei.

Liceo Classico

L’insegnamento liceale pubblico nacque a Lodi nel 1629 per iniziativa dell’arcidiacono Paolo Dunieri, che lasciò una cospicua eredità ai padri Barnabiti perché impartissero lezioni di morale, logica, filosofia e teologia (il nucleo dell’attuale triennio liceale) aperte a tutta la cittadinanza. Altri lasciti privati consentirono di dare avvio in seguito anche ad un corso inferiore di studi, comprendente grammatica minore e maggiore, umanità e retorica, all’origine dell’attuale biennio. Nel 1664 la città di Lodi proponeva otto corsi regolari, di cui l’amministrazione municipale sosteneva le spese e i Barnabiti l’insegnamento: la sede era negli edifici attigui alla Chiesa di S.Giovanni alle Vigne, in via Cavour.

Nel corso del 1700 grazie al rinnovamento culturale promosso dall’illuminismo lombardo e alla riforme dei sovrani austriaci Maria Teresa e Giuseppe II, gli insegnamenti furono arricchiti con le nuove discipline scientifiche. Si avviarono gli studi di geometria e algebra, del diritto, della fisica, dell’idraulica, si acquistarono strumentazioni moderne per gli esperimenti: uno dei primi palloni aerostatici al mondo fu costruito da studenti e docenti del liceo.

 

Si affermava intanto, sotto il governo austriaco e poi quello napoleonico, il principio della gestione statale delle pubbliche scuole. L’imperatore Francesco Giuseppe affidò definitivamente allo Stato le spese di gestione del ginnasio (divenuto Imperial Regio Ginnasio). La scuola filosofica superiore restava ancora a carico dell’amministrazione comunale: il che deluse profondamente il giovane Giacomo Leopardi che aveva sperato di poter ottenere un insegnamento nei corsi liceali. Nel 1857 divenne statale anche il corso liceale superiore.

Dal 1834 al 1858 il Liceo annoverò tra i suoi insegnanti Paolo Gorini, docente di fisica, ricercatore famoso per gli studi sull’origine dei vulcani e sulla conservazione della materia organica, e nell’anno scolastico 1847-48 frequentò il primo corso del liceo superiore Tito Speri.

A partire dall’a.s. 1860-61 la scuola fu uniformata al nuovo “Regolamento per le scuole mezzane e secondarie”: l’insegnamento ginnasiale fu diviso da quello liceale; nelle cinque classi ginnasiali si insegnavano greco, latino, italiano, storia e geografia, aritmetica, religione, ginnastica ed esercizi militari; nelle classi liceali italiano, latino, greco, storia, filosofia, matematica, fisica e chimica, storia naturale; l’insegnamento delle lingue straniere e del disegno era facoltativo e a carico di chi lo desiderava. Il 4 marzo del 1865 Vittorio Emanuele II stabilì le denominazioni dei licei del nuovo regno, dedicandoli ai personaggi che avevano reso illustre l’Italia. Il Liceo di Lodi, divenuto Regio Liceo Ginnasiale, fu intitolato all’illuminista milanese Pietro Verri.

 

I locali di Via Cavour ormai risultavano insufficienti per la popolazione scolastica del liceo, soprattutto dopo che la riforma Gentile del 1926 incrementò notevolmente il numero degli studenti. Il progetto di una nuova sede si deve all’allora preside Ferraretto che individuò nei locali dell’ex monastero di S.Benedetto, in via S.Francesco, lo spazio adatto alle nuove esigenze. L’antico convento, prima delle Umiliate e poi delle Benedettine, aveva subito nel corso dei secoli ampliamenti e trasformazioni: nel XVII sec. era stato edificato il chiostro, su disegno cinquecentesco del Tibaldi, e nel XVIII sec. il Piermarini lo aveva trasformato nell’attuale cortile. La ristrutturazione dell’edificio, in vista della destinazione scolastica, fu affidata all’architetto Muzio che gli diede l’aspetto che ancora oggi conserva, dotandolo di aule e laboratori e destinando l’ex cappella del convento ad Aula Magna: gli studenti entrarono nella nuova sede nel 1935.

 

Nel 1940 con la riforma Bottai il liceo ginnasio “Verri“ perse le classi del ginnasio inferiore e a partire dall’a.s. 1942-43 l’organico si stabilizzò a dieci classi. Negli anni ‘50-‘70 il numero degli studenti diminuì sensibilmente, in ragione dell’istituzione del Liceo Scientifico “Gandini” e dei Licei Classici di Crema e di S.Donato Milanese. La ripresa è significativamente iniziata a partire dagli anni ’80, quando funzionavano regolarmente due sezioni cui si affiancavano le classi della sezione staccata di Codogno, successivamente aggregate al Liceo Scientifico”Novello”. In ragione del piano di razionalizzazione nazionale nell’a.s. 1994-95 il Liceo “Pietro Verri” perse titolarità e presidenza e a partire dal 1995-96 venne accorpato al Liceo Scientifico “G.Gandini”, di cui è tutt’oggi sezione staccata.

 

Intanto venivano rivisti e aggiornati i curricoli didattici ed ampliata la proposta culturale e formativa. Nel 1996-97 il “Verri”, senza alterare il quadro delle materie tradizionali, proponeva due corsi sperimentali: uno arricchito dalla sperimentazione nazionale informatica, l’altro che estendeva lo studio della lingua straniera al triennio e anticipava la storia dell’arte al biennio; già dal 1989 era stata acquisita un’aula informatica funzionale ai nuovi insegnamenti. Nel 2000-01, grazie alle opportunità dell’autonomia scolastica, i due corsi sperimentali sono stati integrati con nuovi insegnamenti per rendere la preparazione classica più adeguata alle nuove esigenze del mondo delle professioni e della realtà politico economica comunitaria. Tali indirizzi sono stati annullati dall’attuale Riforma dei Licei.

 

Nell’anno 2000 l’edificio di via S.Francesco è stato interamente restaurato e rinnovato nelle strutture e negli impianti; la nuova dotazione di computer multimediali e LIM, la risistemazione e l’ informatizzazione della biblioteca possono consentire agli studenti di integrare la tradizionale proposta culturale e formativa del liceo classico con i mezzi e le opportunità di apprendimento più innovative e qualificate.

 

Liceo linguistico

In relazione alle istanze e alle esigenze del contesto nazionale ed europeo, il liceo linguistico vede il suo avvio nell’a. s. 2008/2009, con il curriculum di studi previsto dalla sperimentazione Brocca. Con sede al Liceo Scientifico “G.Gandini” trova la sua specificità in un percorso che, accanto alle discipline di area umanistica e scientifica, propone un approfondito accostamento a tre lingue comunitarie (inglese, spagnolo, tedesco/francese) e la presenza, nel biennio, delle discipline del diritto e dell’economia. Con l’avvio della Riforma dei Licei, tuttavia, questo indirizzo non è più stato concesso al nostro Istituto, e dunque esso procede ad esaurimento.